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Sistemi efficienti di utenza e Accesso alla rete.
Con il D. Lgs. n. 56/2010, anche per i SEU corrispettivi tariffari ed
oneri di sistemi versati solo sull’energia prelevata
Roma, 11 maggio 2010 - Con il D. Lgs. n. 56/2010, anche per i SEU corrispettivi tariffari ed oneri di sistemi versati solo sull’energia prelevata. Accolte le richieste di Cogena Ascomac: anche ai Sistemi efficienti di utenza - SEU disciplinati dal D.lgs. n. 115/2008, novellato dal D.lgs. n. 56/2010, è applicato il regime di accesso alla rete con obbligo di connessione di terzi previsto per le Reti interne di utenza RIU, disciplinate dall’art. 33, Legge n. 99/2009.
In sostanza i corrispettivi tariffari e gli oneri generali di sistema, con la nuova normativa, limitatamente ai SEU monocliente, saranno corrisposti dal cliente finale solo ed esclusivamente sull’energia prelevata dal sistema elettrico.
Cogena non nasconde la propria soddisfazione per la nuova norma varata dal Governo. Si tratta di un primo passo in avanti verso quella eguaglianza di trattamento nella corresponsione di corrispettivi ed oneri tra medesime situazioni impiantistiche, che Cogena ha sempre richiesto ed evidenziato al Governo ed al Parlamento, già dal 2007 in occasione
dei lavori parlamentari di recepimento della Direttiva 2006/32/CE sugli usi finali dell’energia e, nel 2008, seguendo gli Atti C 1441 e S 1195, poi diventati Legge n. 99/2009, cosiddetta “Legge Sviluppo”.
Solo “un passo in avanti di metodo, certamente si poteva fare di più”, precisa Cogena, verso il traguardo dell’efficienza energetica distribuita e diffusa sul territorio di cui il Paese ha bisogno per raggiungere gli obiettivi del Protocollo di Kyoto.
E’ stato recuperato in parte il terreno perduto a causa dell’art. 33 della Legge n. 99/2009 in materia di RIU. Per Cogena rimangono infatti tutte in piedi le incognite dell’art. 33 che, appunto, ha introdotto ex novo corrispettivi ed oneri per tutte quelle situazioni impiantistiche non rientranti né nella definizione di RIU preesistenti, né nella definizione di SEU monocliente, imponendo all’efficienza energetica un costo di circa 25 Euro al MWe e mandando fuori mercato ad es. tutte quelle imprese che fanno dei ridotti costi energetici un plus per la propria competitività sul mercato. Basti pensare ai siti multicliente, come ad esempio le zone industriali, le reti di imprese, i condomini, i grandi centri commerciali e residenziali. Altra incognita è l’articolo 30, comma 27 sempre della Legge n. 99/2009 sulle reti private, la cui disciplina è demandata ad apposito decreto del Ministero dello sviluppo economico.
Nel merito, ribadisce poi Cogena, un altro importante risultato conseguito con la nuova norma è la applicazione dei corrispettivi ed oneri non più basata sull’energia scambiata, come prevedeva l’originario D.Lgs. n. 115/2008, ma solo ed esclusivamente sulla energia prelevata.
Come detto solo un primo passo. L’azione dell’Associazione sul tema dell’accesso alla rete, ribadisce Cogena, continuerà per l’affermazione di soluzioni impiantistiche multi cliente, aderenti a programmi di miglioramento dell’efficienza energetica, con la compresenza di impianti di generazione di energia da fonti rinnovabili e da cogenerazione ad alto rendimento, a favore di tutti i settori economici a partire dall’Abitativo, al Terziario all’Industriale.
Così come stabilisce la Direttiva 2006/32/CE. Una prima conferma della fondatezza della propria tesi, Cogena l’ha riscontrata a livello parlamentare: alla X Commissione della Camera nella seduta del 2 febbraio 2010, le proposte sottoposte da Cogena hanno trovato consensi trasversali in Commissione: “a) valuti il Governo l'opportunità, al fine di superare le criticità che si sono manifestate nella promozione e nella operatività di nuove tecnologie, quale quella della generazione distribuita dell'energia elettrica, di modificare l'attuale previsione, contenuta nell'articolo 2, comma 1, lettera t), del decreto n. 115, di un solo cliente finale. Tale previsione infatti esclude dalla definizione i sistemi volti a realizzare programmi di efficienza energetica incentrata su più clienti finali, tipici dei sistemi a generazione distribuita, e ne impedisce la diffusione nella grande distribuzione, nei centri commerciali, nell'industria immobiliare, oltre che nei condomini e nei grandi condomini; a tal fine appare opportuno modificare l'articolo 2, comma 1, lettera t), del decreto n.115 al fine di comprendere, nella definizione di «sistema efficiente di utenza» la presenza contemporanea dell'impianto alimentato da fonti rinnovabili e dell'unità di cogenerazione ad alto rendimento, la previsione di una rete senza obbligo di connessione a terzi e la previsione di uno o più clienti finali o gruppi di clienti finali;”
Si tratta di una strategia energetica di promozione dell’efficienza energetica diffusa sul territorio, che sta trovando sempre più ampi consensi nelle Istituzioni e che sarà oggetto di approfondimento con il recepimento della recente Direttiva 2009/72/CE ed in particolare dell’art. 28 sui sistemi di distribuzione chiusi.
L’impegno di Cogena è, e sarà, quello di tradurre la proposta in fatto concreto. Sempre accanto al Cliente Finale.
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L'associazione COGENA, nata nel 1994, rappresenta n. 50 Imprese con un fatturato complessivo di oltre € 600.000.000, operanti nei settori della fabbricazione e distribuzione di unità/impianti e relativi servizi per la produzione distribuita di energia da fonti rinnovabili e da cogenerazione. COGENA dal 2008 è Socio WADE – World Alliance for Decentralized Energy.
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