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Riqualificare tenendo d'occhio i consumi.
ASTRIM SpA
firma a Udine il sistema di teleriscaldamento con trigenerazione e geotermia telegestito in remoto

Servizi e terziario rappresentano oggi i due ‘pilastri’ su cui si basa la società moderna. Veri motori dell’economia globale, esercizi commerciali e uffici hanno preso via via il posto di fabbriche e industrie, ormai relegate ai margini delle periferie cittadine o addirittura delocalizzate in altri Paesi più o meno lontani. Tale fenomeno, unito all’esigenza di ampliare le aree residenziali prossime alle città, a causa del continuo aumento della popolazione, ha portato all’urgenza di bonificare zone un tempo adibite all’industria. “Il tema della riqualificazione dei siti industriali è molto sentito soprattutto in alcune Regioni del nostro Paese, prima di tutto Lazio e Lombardia, dove la richiesta di nuove aree da destinare al residenziale è in continuo aumento” ha affermato Nicola Miola della divisione Energia di Astrim in occasione dell’evento “M2M Forum 2009” organizzato da “Wireless”. In linea con questa tendenza, è il progetto relativo al Parco Commerciale Terminal Nord di Udine che, su una superficie complessiva di oltre 300 mila m2, ha già visto la nascita di un complesso commerciale da 40.000 metri quadri contenenti 150 spazi dedicati al terziario, divisi fra esercizi commerciali di grandi dimensioni (Euronics, Decathlon, PC City, Upim, Globo per non citare che i più noti al pubblico), un ipermercato a insegna Carrefour e una galleria con una trentina di negozi di ampiezza più ridotta.



Il piano architettonico, firmato dal noto studio Gregotti Associati International, già attivo in Europa, America, Africa e Medio Oriente, ha permesso il recupero urbano dell’area della ex Officine Bertoli a opera della società bergamasca Opit, specializzata nel settore del Real Estate in Italia, nonché proprietaria dell’area industriale dismessa. Nata nella prima metà del 1800 in una zona strategica per Udine, ossia a nord del centro storico, Officine Bertoli era specializzata in attività di fonderia, laminazione e acciaieria. La nuova struttura, di forte impatto sulla città, si caratterizza per la presenza di un edificio a un solo piano, aperto a quarto di cerchio verso la strada e rettilineo sui due restanti lati, con una tipica copertura tronco-conica rovesciata in acciaio e vetro del diametro di 55 m. Un ulteriore edificio di forma cilindrica, dedicato alla ristorazione, prospetta in posizione separata su viale Tricesimo; lo sovrasta una struttura di 28 m di altezza con funzione di supporto per le insegne. I parcheggi sono predisposti per ospitare 2 mila auto; inoltre, la viabilità esistente, già ottimale, è stata potenziata con la creazione di una bretella che collega direttamente la tangenziale ovest della città fruilana e l’autostrada Alpe Adria.

Un’attenzione particolare all’energia
Nell’ambito del progetto Terminal Nord, che ha posto da subito particolare attenzione all’aspetto relativo al risparmio energetico, Astrim, in quanto specializzata nel settore dell’Energy e Facility Management, si è occupata della realizzazione della centrale tecnologica di Trigenerazione, della parte di regolazione e telecontrollo dell’impianto termico. “Si può parlare più propriamente di trigenerazione, in quanto l’impianto serve alla gestione di un’unica centrale di produzione combinata di calore, raffrescamento ed energia elettrica” ha affermato Miola. “Per abbattere i costi di produzione dell’energia termo-frigorifera è stato adottato un sistema di distribuzione ad anello idrico, che sfrutta l’energia geotermica proveniente dal sottosuolo. A servizio dell’area residenziale è stata inoltre realizzata una rete di teleriscaldamento”. Il teleraffrescamento è previsto invece solo per le zone terziarie e commerciali.

“L’impianto di riscaldamento e climatizzazione si avvale di tradizionali caldaie alimentate a gas metano e di due gruppi di cogenerazione” ha descritto Miola. “Per il circuito idronico sono stati utilizzate tubazioni DN500 mentre per il sistema di regolazione ci si è affidati a Honeywell; qui l’acqua gira mantenendosi sui 7 °C in modo da consentire la climatizzazione del centro. Per la produzione del caldo viene invece sfruttato il calore del terreno: 6 m sotto terra, infatti, la temperatura rimane stabile al di là delle variazione stagionali del clima. In tal modo, la temperatura dell’acqua non scende mai sotto una determinata soglia”.

L’intero impianto tecnologico viene gestito tramite la soluzione SymmetrE di Honeywell, che ne assicura il funzionamento 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno: “Un fermo macchina su un impianto di queste dimensioni, in un centro commerciale così vasto, può causare un abbassamento della temperatura anche di 3-4 °C in poche ore, con conseguenti problemi non solo dal punto di visto del comfort degli utenti, ma soprattutto di conservazione delle merci. Noi assicuriamo tempi di intervento in caso di malfunzionamenti al di sotto dei 30 minuti”. Il sistema gestisce anche le funzioni di reporting e raccolta dati, in modo da consentire la rilevazione e l’analisi dell’andamento di variabili quali pressione, temperatura, consumo del gas, anche a livello di singola utenza, ad esempio per la contabilizzazione.

“Dai dati che abbiamo potuto raccogliere, abbiamo registrato una riduzione dei costi di approvvigionamento energetico del 20% rispetto a una soluzione tradizionale, offrendo inoltre maggiore sicurezza di approvvigionamento agli utenti finali, dato che la produzione di energia viene gestita da un unico centro, incrementando l’affidabilità - ha concluso Miola -. A questi vantaggi si aggiungono quelli derivanti dai costi di gestione ridotti, da una diminuzione dei consumi legati alla produzione e distribuzione dell’energia del 15%, alla razionalizzazione del sistema grazie alla centralizzazione della produzione stessa”.

Uno dei maggiori problemi che Astrim ha riscontrato nella messa a punto della soluzione di teleriscaldamento è stato determinato dalle vaste dimensioni del complesso e dalle distanze da coprire. “Abbiamo tentato di realizzare la rete di tele gestione tramite Modbus, ma abbiamo rilevato alcuni problemi d’interferenza dati dalla presenza di alcune linee dell’alta tensione, nonché vari ostacoli di altra natura, per cui alla fine abbiamo optato per una soluzione in WiFi, realizzando una rete di 1,5 km”. Il sistema non è presidiato, in quanto le funzioni di controllo e supervisione vengono gestite totalmente da remoto, consentendo significativi risparmi.

La manutenzione sul lungo periodo e la conduzione degli impianti tecnologici dell’intero complesso sono state affidate alla società di servizi energetici Idronika, appositamente creata, alla quale hanno partecipato tutte le società coinvolte nel progetto, ossia oltre a Opit e Astrim, il fornitore di gas metano, energia elettrica e servizi annessi BlueEnergy Group, focalizzato sul territorio del Friuli Venezia Giulia ma con vocazione nazionale.







 
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