VADEMECUM BIOGAS
GUIDA PRATICA ALL'UTILIZZO DI UNA FONTE RINNOVABILE
Dal 2009 si riconoscono 0,28 Euro per ogni chilowattora ceduto in rete da Impianti a Biogas inferiori al megawatt di potenza.
Tali incentivi statali hanno notevolmente contribuito alla diffusione di questa soluzione tecnologica a servizio della natura e dell’azienda agricola.
Il numero degli Impianti a Biogas operativi con effluenti zootecnici, colture energetiche e scarti agroindustriali è cresciuto in un solo anno del 77% passando da 154 impianti a 273,di cui il 27% attualmente in costruzione (dati elaborati da CRPA Centro Ricerche Produzioni Animali, ottobre 2010).
C’è da notare che un solo Impianto a Biogas da 700 kW di potenza produce mediamente 5,6 milioni di KWh/anno in grado di soddisfare i consumi elettrici di 4 aziende vinicole e di circa 1200 famiglie.
Non solo, il Biogas, risolve parte delle problematiche legate alla Direttiva Europea sui nitrati con una soluzione propositiva. Un impianto che utilizza biomassa prodotta in loco offre l’opportunità di riutilizzare il concime che contiene nitrati elaborati.
Si produce poi calore che in prima istanza viene riutilizzato per i digestori dell’impianto stesso ma in futuro può servire per riscaldare serre ad esempio.
MA CHE COS’È UN IMPIANTO A BIOGAS, COME FUNZIONA E COSA DEVO SAPERE SUL SUO FUNZIONAMENTO?
L’industrializzazione biotecnologica di -questo processo naturale ha permesso di passare dal concetto di partenza di “stabilizzazione intensiva” della sostanza organica in ambiente naturale a un vero e proprio processo industriale, caratterizzato da efficienza e produttività.
Per Biogas si intende una miscela di vari tipi di gas (principalmente metano dal 50 al 80%) prodotti dal più classico dei processi naturali: la fermentazione batterica in assenza di ossigeno (in anaerobiosi) dei residui organici provenienti da vegetali in decomposizione, carcasse in putrescenza, liquami zootecnici o fanghi di depurazione, scarti dell’agroindustria.
La tecnologia fa sì che il Biogas formato venga intercettato e captato per evitarne la diffusione nell’ambiente e per essere utilizzato per la produzione di energia elettrica e termica grazie alla cogenerazione.
IL PROCESSO DI PRODUZIONE DI ENERGIA
Un Impianto che produca energia da Biogas si basa principalmente su due macro momenti di lavorazione:
Digestione anaerobica delle biomasse >
ottimizzazione industriale del processo naturale con strutture progettate allo scopo e accessori meccanici, viene mantenuto a una temperatura costante di 36-38 gradi centigradi e rimescolato periodicamente.
Cogenerazione di energia elettrica e termica >
il Biogas viene introdotto in un cogeneratore che produce due fonti nobili energia elettrica e calore.
Nella prima fase il substrato è reso disponibile, immagazzinato, trattato in conformità con i requisiti di legge e inserito nel Digestore. Si avviano i processi di fermentazione anaerobica, con la conseguente produzione di Biogas.
Nella seconda fase il gas è trattato, immagazzinato e utilizzato dal cogeneratore che produrrà energia elettrica e energia termica.
LA SECONDA FASE: TRASFORMAZIONE DEL BIOGAS IN ENERGIA
LA COGENERAZIONE
La cogenerazione è la produzione congiunta e contemporanea di energia elettrica e calore. Consente di valorizzare al meglio le proprietà energetiche di un combustibile (gas metano, biogas) che anziché bruciare in una caldaia limitandosi alla sola produzione i calore, viene sfruttato al massimo per la produzione contemporanea di energia elettrica per autoconsumo e per la cessione in rete delle quote in esubero. Nel caso delle imprese agricole per la totale cessione in rete.
In questo modo, recuperando l’energia termica dall’acqua di raffreddamento del motore, dall’olio, dai gas di scarico e producendo contemporaneamente energia meccanica (elettrica), si sfrutta la quasi totalità del potenziale energetico di un combustibile. Si tratta quindi di un sistema integrato che converte l’energia primaria di una qualsivoglia fonte di energia, in una produzione congiunta di energia elettrica e termica, consentendo, in generale, un risparmio di energia primaria e un beneficio ambientale, rispetto alla produzione separata delle stesse quantità energetiche.
A CHI CONVIENE
• A chi ha almeno 100 ettari di terreno.
• A chi ha accesso ad una capacità di conferimento di almeno 6.000 ton/anno di biomassa vegetale oppure ha la necessità di ridurre la componente azotata del refluo zootecnico da allevamento.
• A chi può costruire l’impianto nelle vicinanza degli allevamenti in modo da gestire la logistica fino allo stoccaggio dei reflui in modo rapido e semplice.
A CONVENIENZA ECONOMICA
Un Impianto a Biogas di potenza pari a 1 MW presenta un conto economico annuale come nella tabella qui a fianco »
LA TECNOLOGIA DI UN IMPIANTO A BIOGAS - DA 1 MW
A titolo esemplificativo di seguito le componenti di un Impianto a Biogas da 1MW:
• N. 01 container alimentatore 100 mc
• N. 01 idropulper di miscelazione
• N. 02 digestori primari Ø 21 m – H 6 m
• N. 02 digestori secondari Ø 24 m – H 6 m
• N. 01 platea stoccaggio biomassa 4.200 mq
• N. 01 platea stoccaggio digestato solido 1.500 mq
• N. 02 vasche stoccaggio digestato liquido Ø 32 m – H 6 m
• N. 01 locale tecnico
• N. 01 cabina elettrica
• N.01 gruppo di cogenerazione ecoGEN EB 1000 kw
COME ATTIVARE UN IMPIANTO
Per avviare un Impianto di Cogenerazione a Biogas che rientra nelle attività ad edilizia libera (D.M. del 10 settembre 2010), basta la Dichiarazione di Inizio Attività all’Autorità competente. Conviene affidarsi ad aziende consolidate che seguano il progetto “chiavi in mano” per il periodo complessivo di break even stimato intorno ai 4 anni.
Vantaggi ambientali
• meno emissioni di metano
• meno emissioni di ammoniaca
• meno emissioni indirette di altri gas serra
• minori quantità di altri COV - Composti Organici Volatili
• minor dipendenza dai combustibili fossili per la collettività
Vantaggi aziendali
• pianificazione agronomica
• miglioramento reddito agrario
• abbattimento degli odori
• accelerazione del processo di stabilizzazione dei liquami
• riutilizzo agronomico del digestato Conviene rivolgersi ad aziende in grado di garantire:
• realizzazione e gestione “chiavi in mano” di Sistemi di Cogenerazione
• una garanzia sull’integrale funzionamento per l’intera durata del rapporto contrattuale
• soluzioni cogenerative scalabili con gamme di potenza a partire da piccole dimensioni
• “full-service” manutentivo integrato e completo (manutenzione ordinaria,straordinaria, telegestione impianto)
• presenza territoriale consolidata
• struttura economico-finanziaria di dimensioni adeguate in grado di offrire consulenza e stabilità di funzionamento nel lungo periodo.
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